{"id":18,"date":"2025-11-20T17:32:38","date_gmt":"2025-11-20T17:32:38","guid":{"rendered":"https:\/\/palermo.cngei.it\/?page_id=18"},"modified":"2025-11-25T16:34:24","modified_gmt":"2025-11-25T16:34:24","slug":"le-unita","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/palermo.cngei.it\/index.php\/le-unita\/","title":{"rendered":"CHI SIAMO"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia degli Scout CNGEI<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La nascita degli Scout CNGEI in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p>Il Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani ( C.N.G.E.I. ) inizi\u00f2 le sue<br>attivit\u00e0 nell\u2019ottobre del 1912 riunificando sotto una unica sigla i vari<br>esperimenti di \u201cscautismo\u201d che si stavano diffondendo nel giovane Regno<br>d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani ( C.N.G.E.I. ) fu fondato ufficialmente&nbsp;il 30 giugno 1913.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carlo Colombo&nbsp;<\/strong>\u00e8 un medico torinese appassionato delle pratiche ginniche che aiutano la giovent\u00f9 a crescere sana (una idea educativa giovane, nata sul finire del 1800, in un periodo che ha visto la nascita della maggioranza degli sport di squadra, soprattutto nell\u2019impero inglese).<\/p>\n\n\n\n<p>Carlo conosce Robert Baden-Powell durante un viaggio e rimane affascinato dallo&nbsp;<strong>scautismo<\/strong>.<br>Nel 1912 pubblica su un grande giornale romano un \u201c<em>Appello agli italiani<\/em>\u201d ed invita i genitori a far partecipare i propri figli ad un evento presso la Canottieri Lazio prospettando attivit\u00e0 utili ed importanti sotto l\u2019aspetto fisico, morale e patriottico: la grande affluenza di giovani e famiglie convince Colombo della forza della sua proposta e cos\u00ec, dopo un altro grande incontro nella primavera del 1913,&nbsp;<strong>d\u00e0 vita al CNGEI<\/strong>, da subito aperto anche ai ragazzi pi\u00f9 piccoli (detti novizi) ed alle ragazze e laico per una scelta di campo precisa in una Italia che viveva fortemente il dualismo \u2013 nato dopo l\u2019unificazione del 1870 \u2013 tra il potere politico dello stato e quello religioso del papa.<\/p>\n\n\n\n<p>Colombo ha un forte senso di appartenenza alla nuova Italia unita e vede nell\u2019impostazione originaria di BP (che sognava \u201cuno scautismo che fosse unico per i giovani di ogni fede\u201d) la risposta al suo sogno di dotare la nazione di giovani entusiasti e pronti di fronte ad ogni necessit\u00e0: in questa fratellanza dunque<em>&nbsp;le scelte religiose, cos\u00ec come le differenze culturali e di stato sociale, sono confinate assolutamente nella sfera privata della vita di ogni scout e non possono essere elemento di divisione o di prevalenze di parti\u2026<\/em>&nbsp;<strong>\u00e8 questo il concetto di laicit\u00e0 per Colombo ed il CNGEI degli inizi,&nbsp;<\/strong>proprio come lo \u00e8 del CNGEI attuale, pur espressa con altre parole.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa ha grande successo ed in essa confluiscono anche i gruppi residui di altre iniziative simili [la REI di Sir Francis Vane e le Gioiose liguri di Mazza]: si parlava di oltre&nbsp;<strong>25.000 iscritti gi\u00e0 nel 1916<\/strong>&nbsp;e su varie riviste (tra le quali&nbsp;<em>La Domenica Illustrata<\/em>) vi erano spesso copertine dedicate alle attivit\u00e0 dei Giovani esploratori. La Promessa si chiama&nbsp;<strong>giuramento<\/strong>&nbsp;e la legge&nbsp;<strong>decalogo<\/strong>&nbsp;, nella trasposizione italiana dei termini originali.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Solo l\u2019amor di Patria \u00e8 il discrimine dell\u2019appartenenza al CNGEI e ad esso si deve obbedienza e servizio<\/em>. I Giovani esploratori sono infatti educati alla&nbsp;<strong>solidariet\u00e0 umana<\/strong>, all\u2019<strong>amor patrio e ad una cosciente disciplina<\/strong>: gli si insegnano nozioni di igiene e pronto soccorso, sono impegnati a saper nuotare \u201cper aiutare gli altri in difficolt\u00e0\u201d, si spronano a diventare \u201cuomini migliori e cittadini efficienti, combattendo l\u2019egoismo, l\u2019indisciplina e la degenerazione morale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>CNGEI<\/strong>&nbsp;registra l\u2019adesione di personalit\u00e0 come&nbsp;<strong>Guglielmo Marconi<\/strong>&nbsp;(che essendo irlandese da parte di madre e perfettamente bilingue conosceva bene lo scautismo Britannico), i fratelli Bruno, Adriano e Marcello&nbsp;<strong>Ducati<\/strong>,&nbsp;<strong>Pietro Mascagni<\/strong>&nbsp;e quella che era indubbiamente la figura mediatica pi\u00f9 influente dell\u2019 Italia di allora, il poeta&nbsp;<strong>Gabriele D\u2019Annunzio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In quanto italiani, la maggioranza degli associati era indubbiamente cattolica e pertanto ai campi e durante le grandi attivit\u00e0 erano sempre previste delle Messe: ci sono foto storiche ed addirittura film dell\u2019epoca che attestano ci\u00f2 relativamente a tutte le sezioni allora esistenti, ma non vi erano certamente catechesi specifiche o momenti liturgici particolari n\u00e9 partecipazione di religiosi alle attivit\u00e0 dei giovani.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questi motivi nel 1916 un gruppo di adulti si stacc\u00f2 dal CNGEI per dare vita ad&nbsp;<strong>ASCI (Associazione Scout Cattolica Italiana)<\/strong>&nbsp;solo maschile e fortemente collegata con la chiesa e le sedi nelle parrocchie.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gli scout e la 1\u00b0 guerra mondiale<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel periodo della&nbsp;<strong>guerra<\/strong>, mentre i capi partirono per il fronte (e tra loro il fondatore Colombo, che infatti mor\u00ec nel 1918 per una febbre tifoidea presa nelle trincee),&nbsp;<strong>gli esploratori e le esploratrici del CNGEI e dell\u2019UNGEI<\/strong>&nbsp;<strong>furono impegnati a dare fin da subito una mano a casa e nello retrovie<\/strong>, acquistando cos\u00ec tanto prestigio ed attenzione da ottenere gi\u00e0 nel&nbsp;<strong>1916<\/strong>&nbsp;\u2013 anche grazie all\u2019intervento autorevole del Duca degli Abruzzi divenuto il Presidente Onorario del Consiglio Nazionale del CNGEI \u2013&nbsp;<strong>il Patrocinio del Re e lo status di Ente morale<\/strong>&nbsp;nonch\u00e9 l\u2019iscrizione nel CNGEI dell\u2019erede al regno e di sua sorella nell\u2019UNGEI.<\/p>\n\n\n\n<p>Morto Colombo, fu eletto&nbsp;<strong>Capo Scout del CNGEI Vittorio Fiorini<\/strong>&nbsp;che inizi\u00f2 un grande progetto di modifica dell\u2019associazione dopo l\u2019esperienza della guerra: fortemente volle l\u2019introduzione della (recente) fratellanza internazionale ed introdusse i seniori (gli attuali rover). Tra le sue riforme, nel 1921, i nuovi testi del Decalogo (ancora non LEGGE) e della Promessa (da allora chiamata cos\u00ec anche nel CNGEI) con un linguaggio pi\u00f9 moderno ed a noi vicino.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel testo della sua&nbsp;<strong>Promessa<\/strong>&nbsp;compare per la prima volta il concetto di&nbsp;<strong>SCELTA cosciente<\/strong>&nbsp;(<em>Prometto \u2026di farmi forte d\u2019animo per meglio servire la Patria<\/em>), rivolto al proprio modo di essere cittadini attivi verso la patria, l\u2019ambiente e gli altri esseri viventi.<br>L\u2019Italia del periodo sta faticosamente emergendo dalla guerra e lo stato \u00e8 messo in crisi dalle lotte operaie per la conquista di migliori condizioni di lavoro, con scioperi continui e grande insoddisfazione e paura per la stabilit\u00e0 politica: \u00e8 in questa situazione che nell\u2019ottobre del&nbsp;<strong>1922 avviene la Marcia su Roma e la nomina di Mussolini<\/strong>&nbsp;come primo Ministro e Capo del Governo.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione cambia ovunque: gli scioperi sono bloccati con grande spargimento di sangue e poi vietati e tutte le&nbsp;<strong>associazioni<\/strong>&nbsp;non controllate dal governo cominciano a subire pressioni affinch\u00e9 si&nbsp;<strong>sciolgano<\/strong>. Fiorini resiste ma alla fine \u00e8 costretto a dare le dimissioni dal CNGEI.<br>Il ventennio del Fascismo vedr\u00e0 sempre pi\u00f9 osteggiato lo Scautismo italiano per i suoi obiettivi di educazione alla libert\u00e0 ed alla fratellanza internazionale; con atti vandalici nelle sedi e nelle zone di campo, intimidazioni e percosse a capi e ragazzi fino a che le due associazioni \u2013&nbsp;<strong>CNGEI nel 1927 ed ASCI nel 1928<\/strong>&nbsp;\u2013 dovettero sospendere le attivit\u00e0 per evitare che si arrivasse a situazioni estreme.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Lo scioglimento degli scout e la Giungla Silente<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Roberto Villetti<\/strong>, divenuto Capo Scout nel 1922 e conosciuto ai pi\u00f9 con il nome di&nbsp;<strong>\u201cPap\u00e0 Akela\u201d<\/strong>&nbsp;perch\u00e9 favor\u00ec l\u2019inserimento del Lupettismo nel CNGEI, port\u00f2 avanti le riforme di Fiorini racchiuse poi nel Regolamento del 1924.<br>Fu lui a chiedere alle Sezioni di sospendere le attivit\u00e0 \u201cper salvaguardare le vite dei propri iscritti\u201d, con un testo che evidenziava l\u2019importanza di portare avanti i valori che lo scautismo aveva insegnato ai propri ragazzi.<br>I&nbsp;<strong>valori<\/strong>&nbsp;che ispirarono lo scautismo clandestino della&nbsp;<strong>Giungla Silente<\/strong>&nbsp;(durata dal 1928 fino al 1939 ovunque e dopo in forma pi\u00f9 ridotta) furono infatti la fratellanza, il senso del servizio, l\u2019educazione alla libert\u00e0 di pensiero e di scelta in ogni ambito della propria vita e l\u2019importanza dell\u2019impegno cio\u00e8 la scelta dello scout.<br>Infatti durante il periodo fascista le attivit\u00e0 del CNGEI proseguirono in qualche caso, ovviamente in modo clandestino ( il \u201clupercale\u201d o il \u201cGruppo Escursionista Indomito\u201d per citare alcune sigle sotto alle quali si nascondevano vecchi capi e dirigenti del corpo nazionale ) avendo come riferimento principale Luigi Pirotta.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 lo stesso spirito che, mentre l\u2019Italia veniva liberata dagli Alleati, poi port\u00f2 alla rinascita dello scautismo in ogni dove.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla&nbsp;<strong>ripresa<\/strong>&nbsp;ufficiale delle attivit\u00e0 nel&nbsp;<strong>1946<\/strong>, proprio Luigi Pirotta fu nominato Capo Scout: tra le varie cose che fece ci fu la scrittura definitiva di un regolamento pi\u00f9 organico compresi i testi di Legge e Promessa, da allora mai pi\u00f9 modificati.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1976: L\u2019unione di scout CNGEI e scout UNGEI<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Negli anni \u201960-\u201970<\/strong>&nbsp;il CNGEI cominci\u00f2 a sperimentare la&nbsp;<strong>Coeducazione&nbsp;<\/strong>(cio\u00e8 educare insieme i ragazzi e le ragazze al fine di insegnare come collaborare rispettando per\u00f2 le peculiarit\u00e0 di ciascuno dei due sessi)&nbsp;rendendo misti i branchi di lupetti e i reparti degli esploratori ed esploratrici, con grande successo, fino a giungere col nuovo statuto, approvato il 26 maggio&nbsp;<strong>1976<\/strong>&nbsp;all\u2019unificazione formale delle due associazioni separate per sesso (CNGEI ed UNGEI) in una nuova realt\u00e0, il&nbsp;<strong>CNGEI \u2013 Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Contestualmente venne adottato un nuovo statuto che prevedeva l\u2019elezione dei dirigenti nazionali e di sezione da parte dei soci maggiorenni , superando la precedente impostazione dirigista che vedeva tutte le nomine in capo alla \u201cgiunta permanente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli scout CNGEI dagli anni 2000<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Altre scelte importanti della nuova associazioni sono la conferma della sua&nbsp;<strong>laicit\u00e0<\/strong>&nbsp;e l\u2019introduzione di una nuova democrazia di gestione grazie anche alla presenza di adulti non impegnati direttamente come capi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel&nbsp;<strong>2004<\/strong>&nbsp;il CNGEI aggiunge una 5\u00b0 scelta caratterizzante tra i&nbsp;<a href=\"https:\/\/cngei.it\/i-nostri-valori\/\">valori scout CNGEI<\/a>: l<strong>\u2019impegno Civile<\/strong>, declinato in 5 ambiti che sono:<strong>&nbsp;Ambiente, Pace, Diritti, Solidariet\u00e0 e Volontariato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo si dota anche di una&nbsp;<strong>Carta di Identit\u00e0<\/strong>&nbsp;associativa in cui i tutti i soci possono riconoscersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1\u00b0 al 13 agosto&nbsp;<strong>2018<\/strong>&nbsp;si \u00e8 svolto, nell\u2019area naturalistica di Pianezze, a&nbsp;Vialfr\u00e8 il&nbsp;<strong>Campo Nazionale<\/strong>&nbsp;\u201cC\u2019\u00e8 Avventura\u201d dove erano&nbsp;presenti al campo circa 4.600 partecipanti fra esploratori, esploratrici, rover, capi e senior in servizio.<br>Presenti anche diverse delegazioni estere provenienti dall\u2019Egitto, da Israele, dalla Spagna, dalla Francia, dal Regno Unito, dalla Germania e dalla Polonia. Con 15 sottocampi, da 300 persone ciascuno, \u00e8 stato il campo nazionale pi\u00f9 numeroso della storia del CNGEI.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia degli Scout CNGEI La nascita degli Scout CNGEI in Italia Il Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani ( C.N.G.E.I. ) inizi\u00f2 le sueattivit\u00e0 nell\u2019ottobre del 1912 riunificando sotto una unica sigla i variesperimenti di \u201cscautismo\u201d che si stavano diffondendo nel giovane Regnod\u2019Italia. 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